martedì 9 giugno 2009

I pompieri di Viggiù



Una curiosa notizia, ma vera come il SOLE
sembra, risplende illuminando Viggiù, che è entrata nel mio morboso sex-immaginario già dai tempi, una quarantina di anni fà, dove io ragazzetto ascoltavo la sconcia canzoncina dei Pompieri in casa della nostra anziana vicina, tale Adelaide, buon'anima che me la propinava frammista a Ta-pum , Monte Grappa, Il testamento del Capitano, La Penna Nera, E' morto un Alpino. La vècia Adelaide aveva perso un figlio in guerra e lo ricordava cantando, che cantava anche lei assieme al giradischi col trombone...
Ma tornando alla notizia, se avete aperto il link(clicca su SOLE) avrete già visto la faccetta che sembra Bossettanera, tuttaltro che invitante per questo genere di cose, voglio dire, della signora Cane... Ah, i cognomi bizzarri! Mi scappa da ridere.
Insomma, il fatto è che questa attempata S.ra Sandy Cane, figlia di un soldato statunitense di colore e di una ragazza di Viggiù, da oggi è il primo cittadino del paese della Valceresio per conto, udite udite, della premiata ditta Lega Nord.
Dice pure la Cane che è stata accolta benissimo, da urlo che quasi crollava il palco, anche se poi ha vinto per pochissimi voti..
La sua storia in Viggiù viene dal trapassato remoto, infatti i suoi nonni (non quelli neri) erano scalpellini cimiteriali, per dire..
Dice anche la Cane, che Viggiù è famosa proprio per le pietre e che lei intende, dopo aver ripulito la città, speriamo non etnicamente, aggiungo io, rivalorizzarle istituendo appositi percorsi guidati...
Chissà se la franco-nera-varesotta, che di cognome fà Cane, eletta Leghista OGM, la conosce, la canzoncina delle "Pompe di Viggiù" Ah...Ah..ah. Famosa per le pietre, sì.
Ma è un riso amaro, perchè sappiamo che al peggio non c'è mai fine, per cui è lecito aspettarsi, dopo la nera di Viggiù, anche l'Albanese di quassù, che ci bastonerà magari assunto con il suo bel contratto CO.Co.Co. per conto della premiata ditta Lega & B..

sabato 6 giugno 2009

Il partito che non c'è


Eccoci quà, ancora una volta recitando, nostro malgrado, come stressati comparsanti nella fiction del voto-non voto, che va in scena in questi giorni dedicati alle cosidette elezioni Europee, abbinate quì da noi, alle amministrative provinciali, con a seguire il prenotato referendum del 21Giugno, voluto dalla Lega, per questioni di mero cavillo politico.
Elezioni che par già di capire, vedranno vincitore virtuale un partito strano, che non c'è nei listoni, vale a dire quello di coloro che si asterranno dal rito inutile e blasfemo della crocetta sul pezzo di carta, parodia della democrazia.
Naturalmente, anche il sottoscritto si asterrà, ha i suoi buoni motivi per farlo.
Però, perchè non si dica che è facile criticare senza nulla proporre, chi scrive, dichiara che avrebbe volentieri votato per il "Partito che non c'è, prima stella a sinistra".. per rifare il verso di quel genio sognatore, Bennato..
Il "Manifesto" di questo Partito l'ho letto bene, in forma di Sogno nella mia mente e non sulle carte, si badi... ora provo sommariamente ad esternarlo ai lettori interessati, nei suoi dieci punti-visione, che così lo riassumono...

1) Ripristino della sovranità nazionale da ottenersi con la chiusura immediata di tutte le basi militari estere presenti sul suolo Italiano. Proclamazione di "Nazione libera da guerra" e uscita da tutte le alleanze militari.
Ridimensionamento di tutti i corpi militari, con scioglimento immediato di
quei settori che si sono distinti nella repressione popolare, ideologica e politica.
I militari disarmati che lo vorranno potranno optare per il settore della protezione civile, adeguatamente rivisto e riformato.
Creazione della guardia rivoluzionaria che prende la guida e il controllo di quel che resta delle altre forze armate.

2)Abolizione della proprietà privata in eccesso, tutte le persone hanno diritto ai beni privati secondo le giuste necessità umane riconosciute, non oltre.
Confisca immediata dei beni in eccesso, siano essi di privati o enti, comprese le banche che saranno chiuse d'autorità e sostituite con la banca unica del Popolo, con nuove regole e nuova forma di denaro non cartaceo, svincolato dai meccanismi attuali e fondato sul solo contro-valore in lavoro e opere umane.

3)Chiusura immediata di tutte le realtà produttive tossiche, criminali e amorali, in particolare smantellamento delle industrie belliche, con a seguire le industrie che producono beni superflui, obsoleti e inquinanti, leggasi industria dei trasporti di massa. Riconversione dei mezzi di produzione, così sottratti al capitalismo terminale, al fine di produrre beni e servizi tecnologicamente validi, eco-compatibili e per tutti, tesi al miglioramento reale delle nostre condizioni di vita.

4)Abolizione di tutta la legislazione proibizionista, lesiva dei diritti umani e universali. Ogni persona è libera di detenere, produrre e consumare le sostanze che desidera.

5)Nuovo e veritiero censimento generale al fine di riconsiderare la posizione dei recenti immigrati ai quali sarà riservata ogni comprensione e solidarietà, ma solo dopo attenta verifica che escluda tra di loro i criminali mimetizzati.
Gli sfruttatori del lavoro di questi stranieri, che sono stati usati come clava crumira contro i lavoratori italiani, saranno sanzionati.

6)Azzeramento dello Status-quo e di tutta l'amministrazione pubblica, abolizione di tutte le tasse e balzelli. Sono abolite tutte quelle attività burocratiche che non producono beni tangibili usufruibili dalle persone, siano essi materiali o virtuali.
Ripristino della Legge fondata sul diritto umano universale e non su astrusi cavilli legali.
Saranno i comitati rivoluzionari, applicando le direttive del Partito a celebrare i processi. Riforma del sistema repressivo, in carcere resteranno solo i nemici del Popolo, assieme a ladri, truffatori, assassini, inquinatori e avvelenatori.

7)Riforma radicale del settore sanità, con chiusura immediata dei numerosi ospedali fatiscenti, fonti di ulteriori infezioni e malattie, come ben noto.
Eradicazione delle baronie pseudo scientifiche che per amor di casta e di denaro, impediscono la vera ricerca tesa a curare e migliorare la vita dell'uomo, non prendendo in considerazione ogni valido metodo terapeutico alternativo alla medicina ufficiale.

8)Attivazione immediata degli organi operativi del nuovo Potere affinchè cessino quei fenomeni imposti e del tutto innaturali, quali sono le famigerate scie aeree che deturpano i cieli o le onde elettromagnetiche nocive, unite all'inquinamento acustico e visivo che sempre più invasivamente attentano alla integrità psico-fisica delle persone. Tutti questi fenomeni dannosi, per il vantaggio dei pochi contro la salute dei molti, devono cessare immediatamente.

9)Sono aboliti tutti i privilegi di casta o censo, tutti siamo uguali, nessuno è più uguale e l'unica legge è: Fai ciò che vuoi, ma non fare al prossimo quello che non vuoi sia fatto a te.

10)Le organizzazioni religiose tutte, saranno consentite solo come entità operanti nell'ambito della pura spiritualità disgiunta da ogni materialità e da ogni lucro.


Queste sono le linee cardine che avrei voluto vedere esposte manifestamente nel "Partito che non c'è", allora si, che mi sarei recato volentieri,di corsa e con cuor allegro a mettere la mia crocetta...
Ma è solo un Sogno, e per di più malato, forse....

domenica 26 aprile 2009

Operazione "rosa di Maggio"


Questo potrebbe essere in codice il nome della false-flag prossima ventura, enorme per le sue conseguenze, che spianerebbe la strada per lo scontro finale, l'abominevole Armageddon, vaneggiato da certe forze, come inevitabile e fatale resa dei conti alla quale seguirà il millennio d'oro, dove il governo del mondo sarà di stampo angelico..
E' di queste ore infatti una nota stampa fatta uscire su un quotidiano Israeliano di primo piano da "gole profonde" sioniste che avvertono, mettendo le mani avanti, di udire un cicaleccio insistente proveniente dal variegato sottobosco del terrorismo islamico, niente affatto scottato dal "piombo fuso" versato recentemente su Gaza.
Suoni che il potente Mossad interpreta come un preludio ad offese armate, che presunti Jihadhisti vorrebbero concretizzare contro la vita del papa cattolico romano, Benedetto 16°, a partire dal prossimo 11 Maggio, quando inizierà in Terrasanta, come la chiamano i fedeli, la visita da tempo annunciata.
Volendo fare facile profezia e lasciando scorrere la fantasia sulle ali della bizzarria , mi si dia licenza, si potrebbe dire che l'evento bad-clou che tutti più o meno consapevolmente ci aspettiamo, in grado di sconvolgere il mondo, abbia buone probabilità di accadere davvero, là dove tutto ebbe inizio, per chiudere il cerchio in questo anno 2009, l'anno del grande undici...
Indicato come "anno dell'ultimo Papa", tra l'altro, già nel 1139, dal profeta papale san Malachia, famoso per le sue predizioni visionarie rivelatesi quasi tutte esatte e riguardanti la catena dei 111 Papi fin quì succedutesi.
Restando in tema di profezie c'è poi quella inquietante, espressa nel 1555 dal veggente di Salòn, M.D. Nostradamus e che recita precisamente così:

Romano Pontefice bada ad avvicinarti
Della città che i due fiumi irriga:
Il tuo sangue verrai poi di là a sputare
Tu e i tuoi quando fiorirà la rosa.

(Centuria II, Quartina XCVII)

Ora, si dà il caso che Gerusalemme sia proprio irrigata dai fiumi Cedron e Hinnon
e che le rose fioriscano a Maggio...
Ma, senza scomodare i Profeti, possiamo anche credere in una eventualità del genere, visto che capiterebbe a fagiuolo, per chi ha interesse a far avverrare le profezie, magari per scagliare nel mondo lo scontro di "inciviltà bellica", dove la mania di omicidio-suicidio di massa, nota come "sindrome di Masada" permeante i cuori e le menti dei dirigenti dello stato artificiale dove alberga l'abusivo Sion, troverebbe facile sfogo.
Nel fanta-bestiario puramente allegorico oltre che dissacrante, potremmo scorgere un pastore tedesco che incautamente si inoltra con le sue pecore, nella tana del lupo feroce, eccelso, come molti di noi sapranno, nell'arte dell'agguato sotto falso vello ..o bandiera che dir si voglia.

giovedì 29 gennaio 2009

Obama e il Sogno malato


E'calato nel teatro Casa Bianca il sipario sull'ultima rappresentazione della tragicomica farsa a puntate intitolata "I Sogni dell'Impero del Bene".

Nell'ultima puntata abbiamo visto l'indecorosa uscita di scena dell'Esarca decaduto bersagliato da dissacranti tiri di scarpa, seguito a ruota, è il caso di dirlo,dal suo primo Visir ridotto in carrozzella da un mal di schiena forse Macumbano.

Un'immagine che sà di macabra comicità e che si riassume nella fotografia finale di questi due negletti Gioppini presi a pedate, canoniche se pur simboliche...

Ma come ogni Teatro che si rispetti, via una commedia sotto l'altra.

Adesso la parte dell'Esarca la fà un giovane smilzo e moro, di oscuro
lignaggio ma di sicuro retaggio, che grazie al suo apparire sfavillante, già si è guadagnato presso il pubblico pagante il titolo di "Profeta" della terra che ha un sogno.

Sogno che intende realizzare non già con lieve soffio di grazia ultra terrena, come in estatica attesa si aspettano gli sciocchi, ma con il vecchio caro rude sistema del ferro e del fuoco.

Che questa sia la solita via che intende seguire ce lo dicono distintamente le sue prime parole chiare ora che la trama si dipana.

Parole pronunciate nel corso di un incontro con i vertici del Pentagono durato un'ora e mezza, dove il Profeta comandante in capo, intanto che asciugava con caldo tono vocale le lacrimucce dei soldatini frignanti e sotto pressione per il troppo impegno, elencava le priorità per finire il lavoro bellico, premessa indispensabile perchè il sogno continui e non si trasformi in incubo.

Prima di tutto, ha detto più o meno il Profeta, bisogna alzare ancora il livello dell'impegno militare.

Ancora di più.

Servono più mezzi e io ve li darò, frugando nelle tasche degli americani e non solo.

Servono trentamila nuovi combattenti e io ve li farò avere, con il dislocamento Irakeno o con l'arruolamento, anche coatto se necessario.

Si cambia sguardo, ora tutte le nostre attenzioni, come cannoni, vanno puntate su Afghanistan e Pakistan perchè là è la base cavernosa dell'abominevole Bianconigliosama, che tanto turba i nostri sonni sognanti.

Dobbiamo stanarlo a suon di bombe dal suo buco e sollevarlo morto, in alto per le orecchie, in modo che tutto il mondo veda come finisce chi ci ruba i sogni, pare abbia sentenziato stizzito il Profeta, ma questo non è confermato...

Aspettiamo la prossima puntata.

domenica 4 gennaio 2009

Gaza: l'aquila che nasce dal fuoco






Il Mondo, quello civile almeno, assiste impietrito e sgomento all'aumento della carneficina messa in atto oramai da nove giorni da Sion, in Gaza, Palestina.
Invano le prime timide voci delle autorità religiose,come il Papa cattolico, o istituzionali internazionali come l'Onu e anche la Eu, dopo la rettifica francese alla gaffe forse voluta dal neo portavoce ceko, chiedono una tregua immediata per elementari scopi umanitari, come il portar via morti e feriti o dare un pò di sollievo alla popolazione civile stremata, sofferente e terrorizzata.
Lettera morta, la tregua non serve, non ci fermerà nessuno, fà sapere una surreale quanto mascolina ministra con la stella gialla puntuta.
Da giorni e notti Sion fà esplodere sulla testa della gente di quella striscia martoriata gli orribili globi di fuoco... che poi si levano alti nel cielo, quasi in guisa di venefici, nebulosi, cinerei funghi da offrire alla demoniaca divinità che quel popolo adora, יהוה , ben fragranti di macabre essenze esalate dalle vittime polverizzate e trascinate in "ispirito dolente" come a Lui gradito,sulla sua abominevole mensa.
Ma ora i fumi del bestiale sacrificio si stanno diradando e possiamo vedere i figli di Sion inquadrati nel Tsahal, vestiti di grottesche divise, frugare con le cannonate e le baionette nelle viscere della città ferita a morte alla ricerca, con l'intento di strapparlo, del suo cuore combattente.
Che pulsa collettivamente negli ostinati toraci dei difensori resistenti che, lungi dall'arrendersi, possono finalmente gettarsi addosso al mortale nemico a peso morto e con tutta la rabbia accumulata in queste settimane, mesi e anni passati nella gabbia di Gaza segregati e tormentati dal feroce aguzzino razzista e infanticida.
Ora i vigliacchi macellai che si sono divertiti bersagliandoli a distanza e dall'alto con ogni tipo di ordigno meno forse quello atomico, devono scendere sul terreno e misurarsi nel corpo a corpo e non è detto che non ne escano con le ossa rotte e le carni tagliate dalle rabbiose lame o dagli AK47 piuttosto che dai Rpg 29 Vampir, terrore dei Merkava, che già li hanno assaggiati in precedenti occasioni.
Qualcosa mi dice che Sion, cane idrofobo ebbro di sangue, entrato alla fine nella gabbia-trappola di Gaza, non riuscirà a uscirne tenendo fra i denti la piccola aquila delle sabbie che indomita gli si oppone con becco ed artigli.
Dovrà andarsene, è l'auspicio, e di corsa, leccandosi le ferite durante la fuga, come già gli capitò, vi ricordate, meno di due anni orsono nella scorribanda nel paese dei cedri.