mercoledì 21 novembre 2007

Caso Bianzino : la risposta del segretario particolare di F. Bertinotti


Pubblico la cortese risposta del dott. Claudio Spagnoli , segretario particolare della Camera dei Deputati alla e-mail da me inviata ...

Confidando, proprio perchè un pò di ingenuità speranzosa rimane sempre, che le istituzioni
facciano piena luce su questo eclatante, ennesimo caso di malagiustizia tricolore.

Vedremo...




Gentile signor Negrioli,
abbiamo ricevuto la Sua gradita email del 7 novembre scorso e letto con attenzione quanto Lei ha inteso rappresentare al Presidente della Camera in merito alla morte di Aldo Bianzino
Su questa vicenda La informo che nella giornata di mercoledì 7 novembre è stata presentata da parte del deputato Alberto Burgio al Ministro della Giustizia un'interrogazione a risposta immediata a cui ha risposto il ministro per l'attuazione del programma di Governo Giulio Santagata.
Il deputato Burgio ha scritto tra l'altro che "il caso oggetto dell'interrogazione è quello tragico del signor Bianzino, che è stato imprigionato il 12 ottobre 2007 ed è stato ritrovato morto il giorno dopo nella sua cella di isolamento. Il medico ha rilevato lesioni che accreditano l'ipotesi di omicidio: quattro commozioni cerebrali, lesioni al fegato, due costole rotte. Sul caso Amnesty International e il Comitato europeo per la prevenzione della tortura hanno aperto dei dossier e, tra l'altro, i familiari non hanno ancora potuto vedere il corpo del congiunto. Tutto ciò è avvenuto in un carcere in cui, negli ultimi due anni, si sono verificate morti in circostanze misteriose: un infarto per il quale non si capisce se i soccorsi siano stati tempestivi, ed altri casi di overdose. Intendo semplicemente capire quali strumenti di informazione il Ministero competente intenda acquisire e mettere in atto per chiarire questa dolorosa vicenda e assicurare ai cittadini che il carcere, oltre che un luogo di pena, non sia anche un luogo di paura e di sofferenza indebite" e nella replica finale ha evidenziato che l'attuale legge sugli stupefacenti è"una legge che genera, autorizza e, in qualche modo, impone condanne esorbitanti: è di oggi la notizia di una condanna a quattro anni nei confronti di una persona che è stata sorpresa in possesso di 1,3 grammi di hascish: ben quattro anni di carcere! Proprio questa legislazione proibizionista è una causa certo non diretta, ma sicuramente indiretta, di una vicenda come quella di Bianzino e di molte altre morti: ricordo a lei signor Ministro - ma ciò chiama in causa la responsabilità di tutto il Governo - che il programma dell'Unione prevede precisamente la decriminalizzazione del consumo e della detenzione ad uso personale di sostanze psicotrope, nonché l'abrogazione della vigente legge Fini-Giovanardi".
Il Ministro Santagata ha risposto con la cronostoria dell'accaduto, facendo presente che "sia i tempi, sia le modalità e le cause del decesso del signor Bianzino sono al vaglio del consulente medico legale nominato dalla magistratura inquirente perugina, che ha dato inizio all'attività d'indagine proprio sulla scorta delle informazioni trasmesse dal dipartimento dell'amministrazione penitenziaria" e che "l'ipotesi che la morte del signor Bianzino possa essere conseguenza di una condotta colpevole, sia pur di natura esclusivamente omissiva, è uno dei temi delle investigazioni in corso, alle quali concorrano anche consulenti tecnico-medici legali nominati dalla famiglia del defunto".

Rimanendo fiduciosi che la magistratura farà giustizia sul caso, Le invio il più cordiale saluto del Presidente a cui associo il mio

Dr. Claudio SpagnoliCamera dei deputatiSegreteria particolare del Presidente

1 commento:

Marco Tobeio ha detto...

Homo homini lupus

 
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